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Mostra a Napoli: "Arte e Resistenza" di Mazzacurati al Maschio Angioino fino al 14 novembre 2026
Una mostra gratuita dentro Castel Nuovo ripercorre i bozzetti in gesso e bronzo dietro il Monumento alle Quattro Giornate.

Di cosa parla la nuova mostra su Mazzacurati a Napoli?
"Arte e Resistenza a Napoli. Il percorso creativo di Marino Mazzacurati" ha aperto martedì 29 settembre alla Fondazione Valenzi, dentro Castel Nuovo — la fortezza medievale su Piazza Municipio che a Napoli tutti chiamano Maschio Angioino — e resta aperta fino al 14 novembre 2026. Ricostruisce il percorso che ha portato lo scultore Marino Mazzacurati al Monumento alle Quattro Giornate attraverso bozzetti preparatori in gesso e bronzo, disegni e studi, notizia riportata per prima dalla Fondazione Valenzi e confermata dalle testate locali Controluce, PerSempreNews e Focus Italia Web.
Accanto agli studi per il monumento, la mostra espone altre opere di Mazzacurati su cavalli e ballerini, donate dall'artista a Maurizio Valenzi, sindaco di Napoli dal 1975 al 1983, oltre a una selezione di fotografie dell'Archivio Fotografico Parisio-Troncone sulla Resistenza napoletana. Il pomeriggio dell'inaugurazione si è chiuso con la proiezione di "Marino Mazzacurati. Artigiano della storia", documentario di Riccardo Biadene e Gianluca Greco, alle 15:00.
Orari, prezzo e dove si trova
Le sale della Fondazione Valenzi si trovano dentro Castel Nuovo, su Piazza Municipio, nella Sala Litza Cittanova Valenzi. L'ingresso alla mostra è gratuito, dal lunedì al venerdì, dalle 11:00 alle 17:00, esclusi festivi e prefestivi — non serve il biglietto a pagamento delle sale museali del castello, perché la fondazione occupa un'ala propria.
Perché il Monumento alle Quattro Giornate conta ancora
Le Quattro Giornate di Napoli furono quattro giorni di insurrezione popolare nel settembre 1943 che cacciarono le truppe di occupazione tedesche dalla città prima dell'arrivo degli Alleati — uno degli eventi su cui Napoli fonda la propria identità moderna. Mazzacurati vinse il concorso per commemorarlo nel 1964 e il monumento finito, quattro grandi stele in bronzo e pietra, fu inaugurato il 14 giugno 1969 in Piazza della Repubblica, sul lungomare verso Mergellina. Le stele furono rimosse nel 2008 per i lavori della Linea 6 della metro e sono tornate visibili solo nel 2022, quindi chi oggi passeggia sul Lungomare incrocia un restauro relativamente recente senza conoscerne la storia — proprio quello che i bozzetti in mostra al Maschio Angioino raccontano.
Castel Nuovo si trova a due minuti dalla fermata Municipio della Linea 1 della metro e dai moli di Beverello, una tappa facile da aggiungere tra una mattinata nel centro storico e un pomeriggio sul Lungomare. Chi vuole vedere il monumento vero e proprio può proseguire la passeggiata sul lungomare fino a Piazza della Repubblica, circa 20 minuti a piedi.
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