Cultura
Come funziona la Coppa America: guida per principianti a Napoli 2027
Non serve saper andare a vela: la brocca, i protagonisti, la barca che vola e come leggere una regata dal muretto prima dell'estate 2027.

Photo: Geoff McKay from Palmerston North, New Zealand, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons
Da dove viene la Coppa — una regata del 1851
Ecco come funziona la Coppa America, per chi arriverà a Napoli nell'estate 2027 senza sapere niente di vela. Tutto cominciò il 22 agosto 1851, quando la goletta newyorkese America batté una quindicina di yacht del Royal Yacht Squadron nella regata intorno all'isola di Wight. La leggenda vuole che alla regina Vittoria, che chiedeva chi fosse arrivato secondo, abbiano risposto che il secondo non c'era.
Il premio era la £100 Cup dello Squadron, una brocca d'argento senza fondo del 1848 che in Italia chiamiamo la Vecchia Brocca. Nel 1857 passò al New York Yacht Club con un Deed of Gift — l'atto di donazione, riscritto nel 1887 e ancora in vigore con successive modifiche — che stabilisce chi può lanciare la sfida e come. Grant Dalton, amministratore delegato di Emirates Team New Zealand, la definisce il trofeo più antico dello sport internazionale.
Il New York Yacht Club la tenne per 132 anni, fino al 26 settembre 1983, quando Australia II, con la sua chiglia alata, batté 4–3 la Liberty di Dennis Conner. Quell'anno nacque anche la prima Louis Vuitton Cup, la serie che designa lo sfidante.
I protagonisti — Defender, Challenger of Record, Protocollo
Il Defender è il circolo che detiene la Coppa: nel 2027 è il Royal New Zealand Yacht Squadron con Emirates Team New Zealand, a caccia della terza difesa consecutiva. Il Challenger of Record è il primo circolo la cui sfida viene accettata dal Defender — il 19 ottobre 2024 è stato il Royal Yacht Squadron di Cowes, tramite la Royal Yacht Squadron Racing Ltd, la cui squadra è GB1.
Questi due circoli scrivono il Protocollo, il regolamento concordato ai sensi del Deed of Gift; quello in vigore, datato 12 agosto 2025, ha creato l'America's Cup Partnership. Gli altri sfidanti sono Luna Rossa Prada Pirelli, che corre per il napoletano Circolo del Remo e della Vela Italia, Tudor Team Alinghi, La Roche-Posay Racing Team, ARC Team USA e Team Australia.
I sei sfidanti si affrontano nella Louis Vuitton Cup; chi sopravvive incontra poi il Defender nel Match, uno contro uno, per la brocca. Le regate vanno dal 22 maggio al 19 luglio 2027, con le partenze previste dalle 14:00 in poi.
La barca — perché un AC75 è fatto così
Un AC75 è uno scafo di 20,7 metri, circa 22,9 metri o 75 piedi fuori tutto, senza chiglia. Ai lati ha due bracci mobili che portano i foil: il foil in acqua solleva la barca e la tiene dritta, mentre l'altro resta sollevato a fare da zavorra, ed è per questo che vedi uno scafo che vola fuori dall'acqua con un'ala che spunta di lato. La randa a doppia pelle lavora insieme all'albero come l'ala di un aereo.
La portano cinque persone, di cui almeno una donna, più un guest racer che, per il regolamento di classe, non può contribuire in alcun modo alla conduzione della barca. La velocità massima registrata a Barcellona nel 2024 ha superato i 55 nodi, circa 100 km/h.
Non c'è motore, e non ci sono più nemmeno i cyclor: il Protocollo vieta la potenza manuale tranne che per il timone, quindi oggi un sistema di batterie monotipo fornisce l'energia idraulica che nel 2024 i cyclor producevano pedalando. Le barche più piccole che hanno corso a settembre 2026, e che rivedrai nella Youth e nella Women's America's Cup a giugno e luglio 2027, sono gli AC40: monoscafi monotipo a foil di 12 metri, con quattro persone a bordo.
Una regata vista da terra — dalla pre-partenza all'arrivo
Quello che segue si basa sulle regole usate a Barcellona nel 2024; le Istruzioni di Regata 2027 non sono ancora state pubblicate. Una barca entra nel box di partenza a due minuti e dieci dallo sparo, l'altra a due minuti, poi si inseguono dietro una linea di circa 300 metri, ognuna cercando di tagliarla a tutta velocità esattamente allo sparo. Troppo presto e sei OCS: torni indietro oppure, entro tre secondi dallo sparo, sconti una penalità di 75 metri.
Il percorso è a bastone: un gate in alto, un gate in basso, di solito sei lati, dentro confini virtuali, i boundary: tu li vedi nella grafica televisiva, come a Barcellona, gli equipaggi sugli schermi di bordo. Di bolina le barche vanno a zigzag virando, in poppa strambano, e la lay-line è la linea da cui una barca raggiunge il gate successivo senza un'altra manovra.
Gli umpire seguono la regata dall'acqua e da una cabina a terra; la barca penalizzata accende una luce blu e rallenta finché non ha restituito 75 metri. Gli organizzatori puntano a circa 21 minuti a regata, 12 nei round robin. Alla regata preliminare del 2026 il grecale del sabato, intorno ai 18 nodi, ha sfiorato il limite dei 21 nodi degli AC40 e la domenica la partenza è slittata di un'ora: quindi fatti trovare sul Lungomare per le 13:00 e preparati ad aspettare.
Come funziona il punteggio — e sei parole per il muretto
La Louis Vuitton Cup si apre con un weekend di regate di flotta, tutti e sette gli AC75 insieme per la prima volta, poi tre round robin di sfide uno contro uno; il Defender le corre ma ha una classifica a parte ed esce dopo il terzo. I primi tre sfidanti vanno dritti in semifinale; gli ultimi tre si giocano il posto che resta in un ripescaggio che vince chi arriva prima a 3; in semifinale vince chi arriva prima a 5, in finale chi arriva prima a 7, al meglio delle 13 regate.
Il Match, dal 10 luglio, ha la stessa formula: la Nuova Zelanda contro chi vince la Louis Vuitton Cup, e di nuovo vince chi arriva prima a 7. Un 7–0 potrebbe chiudersi in pochi pomeriggi; un 7–6 potrebbe arrivare a ridosso del limite del 19 luglio, ed è per questo che nessuno può darti la data dell'ultima regata.
Sei parole per il muretto, allora. Il foiling è lo scafo fuori dall'acqua, con in acqua solo foil e timone; la virata è il cambio di bordo con la prua nel vento, di bolina, la strambata la stessa manovra in poppa. Il gate è la coppia di boe a ciascuna estremità del campo, e lo splash-down è una barca che cade dai foil in un muro d'acqua bianca mentre l'altra, ancora in volo, scappa via. Il dock-out è l'uscita delle barche dalle basi — nel 2027, il motivo per andare fino a Bagnoli.
È più di quanto sapessero molti dei neofiti sul Lungomare a settembre 2026. Per le settimane di Coppa il consiglio del nostro team di Vesuview, che a Napoli ci vive, è dormire a non più di venti minuti a piedi da via Caracciolo; il resto lo impari sul muretto.
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