Cultura
L'Italia e la Coppa America: da Azzurra a Luna Rossa, fino a Napoli
Quarantaquattro anni di sfide italiane, una Brocca mai vinta e un circolo a Santa Lucia che aspetta dal 1889. La storia da sapere prima che arrivino le barche.

Photo: No machine-readable author provided. Banderas assumed (based on copyright claims, Public domain, via Wikimedia Commons
Azzurra 1983 — dove è nata la febbre italiana per la Coppa
Se vieni alla Coppa America 2027 a Napoli per Luna Rossa, sei in buona compagnia: gran parte del Lungomare sarà lì per lo stesso motivo. La passione, però, viene da più lontano della barca argentata: nasce nel 1983, a Newport, Rhode Island, con una barca blu che si chiamava Azzurra.
Azzurra è la prima sfida italiana, quella dello Yacht Club Costa Smeralda, il circolo dell'Aga Khan in Sardegna, con Cino Ricci skipper e Mauro Pelaschier al timone. Nella primissima Louis Vuitton Cup, la serie che designa lo sfidante, arriva terza, vincendo 24 regate su 49, nell'anno in cui Australia II porta via la Coppa al New York Yacht Club dopo 132 anni.
Il seguito è più modesto. A Fremantle, nel 1987, la barca Italia chiude settima, con 17 vittorie e 17 sconfitte, e Azzurra III undicesima. Poco importa: l'Italia ha trovato uno sport che non sapeva di amare, e non lo lascerà più.
Il Moro 1992 — la prima barca italiana nel Match
La svolta arriva a San Diego nel 1992. Il Moro di Venezia, la sfida della Compagnia della Vela di Venezia finanziata da Raul Gardini e con Paul Cayard come skipper, vince la Louis Vuitton Cup 5–3 contro la Nuova Zelanda, in una finale ricordata per la protesta sul bompresso, che costa ai Kiwi una vittoria.
Per la prima volta una barca italiana entra nel Match della Coppa America. Il Defender, l'America³ di Bill Koch con Buddy Melges al timone, lo vince 4–1 nel maggio 1992. Una regata vinta è poco, ma da allora il copione è sempre lo stesso: una barca italiana arriva al Match e trova un Defender più forte.
Luna Rossa — cinque finali e uno skipper napoletano
Luna Rossa nasce nel 1997 per volontà di Patrizio Bertelli, ancora oggi presidente, e la sua prima campagna è la Coppa del 2000 ad Auckland, sotto le insegne dello Yacht Club Punta Ala, con un napoletano al comando: Francesco de Angelis, nato a Napoli nel 1960, è skipper e timoniere. La squadra batte AmericaOne 5–4 nella finale di Louis Vuitton Cup, poi trova Team New Zealand nel primo Match della storia senza una barca americana. L'equipaggio di Russell Coutts vince 5–0.
Poi gli anni di mezzo: fuori in semifinale nel 2003, due finali di Louis Vuitton Cup perse contro la Nuova Zelanda nel 2007 e nel 2013. Il Match migliore è quello di Auckland 2021, con James Spithill e Francesco Bruni a dividersi il timone e Max Sirena, oggi amministratore delegato del team, come skipper: Luna Rossa vince la Prada Cup 7–1 contro INEOS Team UK e perde il Match 7–3 — tre regate vinte, più di qualsiasi altra barca italiana prima o dopo.
Barcellona 2024 segna la quinta finale di Louis Vuitton Cup, persa 7–4 contro INEOS Britannia il 4 ottobre, incorniciata dai due trofei che Luna Rossa porta finalmente a casa: la Youth America's Cup il 26 settembre, con Marco Gradoni e Gigi Ugolini ai timoni, e il 12 ottobre la prima Women's America's Cup, vinta dall'equipaggio di Giulia Conti per 8 secondi. Oggi Gradoni condivide il timone della barca principale: nella regata preliminare di Napoli, a settembre 2026, era al timone con Burling.
Perché il 2027 è diverso — la Coppa in casa
Tutte quelle campagne si sono giocate in acque altrui: Newport, Fremantle, San Diego, Auckland, Valencia, San Francisco, Barcellona. La Louis Vuitton 38th America's Cup è la prima mai disputata in Italia, e le regate vanno dal 22 maggio al 19 luglio 2027, con partenza prevista alle 14:00, proprio davanti al Lungomare Caracciolo, tra Castel dell'Ovo e Posillipo. Per la prima volta, nell'estate 2027, lo sfidante italiano corre davanti a un pubblico che al campo di regata ci arriva a piedi.
È cambiato anche il circolo. Nel luglio 2025 Luna Rossa, alla settima campagna, ha annunciato che avrebbe lanciato la sfida con i colori del Circolo del Remo e della Vela Italia, fondato nel 1889, con sede sulla Banchina Santa Lucia davanti a Castel dell'Ovo — il castello della foto qui sopra, all'estremità orientale del campo di regata. L'altra notizia del 2025 è stata Peter Burling: timoniere delle ultime tre vittorie neozelandesi, è passato a Luna Rossa il 20 giugno 2025.
I risultati da allora sono incoraggianti e, diciamolo, non contano nulla. Nelle due regate preliminari del 2026, corse sui più piccoli AC40, Luna Rossa ha battuto Emirates Team New Zealand in entrambe le finali: per 33 secondi a Cagliari, per 17 davanti al Lungomare a settembre. Niente di tutto questo vale per il 2027, quando a regatare sul serio saranno gli AC75, e il Defender ha vinto le ultime tre Coppe. Luna Rossa si definisce lo sfidante più longevo della storia della Coppa: un titolo che ricorda anche che non l'ha ancora vinta.
I circoli e il Lungomare — cosa puoi vedere passando
Non contare di guardare la Coppa dall'interno dei circoli nautici napoletani: sono privati e non è stato pubblicato nulla su eventuali aperture al pubblico durante le regate del 2027. Ma i due che contano di più condividono la stessa banchina pubblica, la Banchina Santa Lucia davanti a Castel dell'Ovo. Uno è il Circolo del Remo e della Vela Italia, il circolo di Luna Rossa, che si definisce il più antico della città; l'altro è il Reale Yacht Club Canottieri Savoia, fondato nel 1893 da undici soci fuoriusciti dal Circolo Italia, oggi Host Venue Yacht Club Partner e casa napoletana di Emirates Team New Zealand. Sfidante e Defender sulla stessa banchina.
Il Savoia è stato anche il circolo di Mascalzone Latino, la sfida napoletana di Vincenzo Onorato del 2003 e del 2007. Più a est, ai giardini del Molosiglio, c'è il Circolo Canottieri Napoli, fondato nel 1914, dal 24 settembre 2026 circolo ospitante ufficiale di GB1, il Challenger of Record britannico. All'altro capo del campo di regata, il Circolo Nautico Posillipo, fondato nel luglio 1925, ha ospitato Tudor Team Alinghi per la regata preliminare di settembre 2026; per il 2027 non è stato annunciato nulla.
Il Borgo Marinari, il porticciolo ai piedi del castello, è il punto dove i due mondi si incontrano: i tavolini dei ristoranti a filo d'acqua, aperti a tutti, e, sopra, le terrazze riservate nel 2026 all'area hospitality a inviti (i piani del 2025 ne prevedono una anche per il 2027). Il Comune deve ancora confermare se il castello sarà visitabile durante la Coppa; i punti da cui guardare le regate sono nella nostra guida su dove vedere la Coppa. Per farne parte, dormi tra Santa Lucia e Chiaia e vai a piedi, come faremmo noi di Vesuview — e come i soci di quei due circoli fanno dal 1889 e dal 1893.
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