Itinerari
Tre giorni a Napoli, senza fare la fila
Come un napoletano organizza un weekend lungo nel centro storico: quali chiese, quali vicoli, quali sfogliatelle.

Giorno uno — il centro storico, con calma
Inizia da Piazza del Plebiscito presto — alle 8:30 la piazza è tutta tua, con il colonnato di San Francesco di Paola che si apre come una mezza luna e il Vesuvio alle spalle. Entra nella Galleria Umberto I per una sfogliatella e un caffè da Gambrinus.
Da lì, segui via Toledo verso nord e infilati nei Quartieri Spagnoli. La griglia è stretta, il bucato è steso sopra la testa, e a ogni angolo c'è un'edicola votiva. I Quartieri non sono pericolosi di giorno — sono vivi. Passa da Largo Maradona.
Pranzo alla Trattoria da Nennella. Non si prenota, alle 13:00 c'è fila, ordina la pasta del giorno. Verso le 15:30 torna sul lungomare per una pennichella — sì, davvero un pisolino. Napoli è una città che rispetta il riposo.
Giorno due — sottoterra, poi su
Prenota in anticipo il tour delle 10:00 di Napoli Sotterranea. A quaranta metri sotto via dei Tribunali ci sono un acquedotto greco, un rifugio antiaereo della Seconda Guerra e un teatro romano — tutto nella stessa ora. È la migliore lezione di storia che la città offre.
Risali e percorri via San Gregorio Armeno — la strada dei presepi. Anche a maggio trovi figurine in terracotta del Papa, di Maradona, dei politici dell'anno scorso. È arte popolare seria, che non ha deciso di essere ironica.
Pomeriggio: prendi la Funicolare Centrale fino al Vomero. La terrazza di Castel Sant'Elmo dà l'unica inquadratura da cartolina che tiene tutto il golfo in un colpo solo — il Vesuvio, Castel dell'Ovo, le isole. Resta per il tramonto.
Giorno tre — mezza giornata a Pompei, poi pizza
Prendi la Circumvesuviana da Garibaldi a Pompei Scavi (40 minuti). Entra da Porta Marina alle 8:30; avrai la Villa dei Misteri tutta per te per un'ora intera prima che arrivino i pullman delle 10:00. A mezzogiorno hai visto il meglio e sei già sul treno di ritorno.
Il pranzo non si discute: pizza a L'Antica Pizzeria da Michele oppure, se la fila a Forcella è troppo lunga, Sorbillo in via dei Tribunali 32. Entrambe leggendarie; entrambe ancora valide.
Ultima sera: aperitivo a Chiaia. Scendi da Piazza dei Martiri fino al Lungomare e siediti alle Antiche Cantine Sepe con un calice di Falanghina. È il tramonto napoletano che tutti cercano di fotografare e nessuno cattura.
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